The White Crow: Ralph Fiennes sulle orme del grande Nureyev

Contrariamente a quanto ha fatto per i suoi primi due film da regista, Coriolanus The Invisible WomanRalph Fiennes non si è ritagliato il ruolo del protagonista in Nureyev – The White Crow.

Pur parlando correntemente russo e amando la cultura di un paese che ha raccontato interpretando Eugenio Onegin nell’adattamento, firmato Martha Fiennes, dell’omonimo romanzo in versi di Aleksandr Sergeevič Puškin, l’attore inglese ha chiamato un vero danzatore a impersonare il ballerino di Ufa che nel ’61 chiese asilo politico in Francia.

Il fortunato è stato l’ucraino Oleg Ivenko, della compagnia Tartar State Ballet, un ragazzo che, oltre a saper volteggiare, ha dimostrato grande presenza scenica e capacità di recitare. Nelle clip visionate in anteprima, lo abbiamo visto prendere lezioni di ballo nella Leningrado di un tempo, e nonostante abbia una grande energia, la sua tecnica lascia un po’ a desiderare. Inoltre è ribelle e impaziente, e ritiene che solo un insegnante come l’eccellente Alexander Pushkin possa essere alla sua altezza.

Pushkin, che insieme alla moglie aveva l’abitudine di aiutare i giovani ballerini in difficoltà economiche, ospitandoli nella sua casa, è un personaggio perfetto per Fiennes, che attraversa il film quasi in silenzio ma con occhio vigile. Nell’interpretarlo l’attore e regista non balla, semplicemente spiega i passi di danza, ma con chiarezza e gentilezza. Il maestro di ballo appare solo nella parte russa del film, che si snoda lungo tre diversi piani temporali (l’infanzia di Rudolph, la formazione nell’attuale San Pietroburgo e il soggiorno parigino), e nella realtà lui e Nureyev non si incontrarono mai più, perché il ballerino non fece mai ritorno in patria.

Sceneggiato da David Hare, autore del copione di The Hours e di The Reader (sempre con Ralph Fiennes), Nureyev – The White Crow cerca anche di catturare l’inebriante atmosfera che si respirava nella libera – e un po’ libertina – Parigi degli anni ’60, città di caffè, bistrot e soprattutto di arte, quell’arte che “il tartaro volante” amava più di qualsiasi cosa al mondo. Distribuito da Eagle Pictures, il film arriva in sala il 27 giugno.

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